Giu 04 2008

Piazza Tien’anmen

Pubblicato da at 10:34 archiviato in Società e taggato:

Il 4 giugno 1989 a Piazza Tienanmen, venivano uccisi, catturati e torturati e condannati a morte centinaia di pacifici manifestanti. Semplici studenti, intellettuali ed operai, armati solo dal desiderio di Libertà.

Il Governo Cinese,  che adesso uccide i monaci buddisti, anche loro disarmati. Lo stesso Governo che dovrà accogliere i giochi Olimpici!

Ribadisco il mio dissenso a questa manifestazione mondiale in questo Paese, dove i diritti umani non vengono assolutamente rispettati.

La memoria dell’uomo è fragile, spesso addirittura inesistente. Quasi se si stesse attenti solo a ciò che gli riguarda personalmente ma, attenzione perchè un giorno, forse non molto lontano, delle aberrazioni simili potrebbero toccare ad ognuno di noi.

La storia di due delle centinaia di migliaia di ragazzi che parteciparono a quella manifestazione, è racchiusa in queste parole…

 

Luna piena a Tien An Men,
stai con me, di cos’hai paura
di un soldato che beve il tè,
e si fa le foto,
sul cannone di un carro armato,
tutto il mondo ci guarda ormai,
e il governo non vuole guai,
fanno i duri ma tremano,
abbracciami.
Fra un anno sarò ingegnere,
porterò mio padre in città, piangeremo dal ridere,
lui crede ancora,
che sia come ventanni fa,
biciclette e bandiere al sole,
con la gente vestita uguale,
noi cambiamo le regole,
da adesso in poi.
Giuro che il futuro è vita,
questa è la città proibita,
ma i ragazzi non sbagliano,
siamo più di un miliardo, sai.
Giuro che non siamo pazzi,
giuro che non siamo eroi,
gli eroi muoiono giovani,
non è quel che vogliamo noi,
noi vogliamo volare oltre quella muraglia, prima di essere vecchi
che ci passi la voglia,
non pioverà su questa piazza,
quelli là sono lampi di caldo,
temporali che scoppiano,
che scappano
sopra il riso e le fabbriche,
generali è domani ormai
e il domani qui siamo noi,
che cambiamo le regole,
da adesso in poi.
Ma quei fari,
che girano
come mai, anche i cani han paura, e le radio non suonano.
Perché i soldati,
sono in piedi e non ridono più,
questo vento di polvere,
sulla luna di Tien An Men,
cosa sta per succedere,
abbracciami…(Facchinetti/Negrini)

 

Purtroppo sono state speranze vane ma i sogni, tengono vivi i pensieri, l’importante e non scambiarli con la realtà…e, soprattutto facciamo in modo che le nuove generazioni sappiano e capiscano l’importanza della memoria storica.

Chapillita

 

8 commenti




8 Commenti to “Piazza Tien’anmen”

  1.   sitoraon 04 Giu 2008 at 13:54

    …uhm…purtroppo sembra che il mercato la memoria storica se la sia già comprata…

  2.   neneton 04 Giu 2008 at 14:50

    ciao sfidante!!!! :-) )) sono passata a trovarti!!! A parte gli scherzi, ricordo la strage, e conosco anche la canzone, stupenda … è vero quello che dice Sitora, purtroppo la memoria di questa società è quella a breve scadenza dello scoop, del gossip, del trash, troppe cose giacciono in cassetti sempre più reconditi …. un bacio Nenet

  3.   Graziaon 04 Giu 2008 at 22:23

    …il post precedente mi svia dal commentare questo, oltretutto, guardando Antonacci mi vien da immaginare te che canti a squarciagola :-)

    un bacio Chapillita

  4.   antonio76on 04 Giu 2008 at 22:33

    Mi associo al tuo dissenso alle olimpiadi in questo paese indegno. E ne approfitto per dire che è ugualmente indegno il fatto che un tiranno africano, che affama il suo popolo, sia invitato a parlare al congresso della FAO.

  5.   mistycgon 05 Giu 2008 at 10:44

    ciao la compagna di gioco.ahahhahah
    mi sa che si fà un bel divertimento da raz.
    riesce difficile lasciare questi commenti sotto il contenuto del tuo post,e non posso che concordare con il pensiero di sitora e nenet.ma non deve essere neanche la buona scusa, ed io ci credo sinchè c’è sempre anche una sola persona a portare dentro la memoria ci sarà la speranza per la liberta.
    un bacio
    misty
    :) ))

  6.   sitoraon 05 Giu 2008 at 11:50

    anche a me fa quell’effetto quella canzone di Tenco…e hai ragione tutti ci aspettiamo un cambiamento, a volte piccolo, a volte radicale…ma il cambiamento è il senso della vita, in fondo…

    Poi…ci sono i grandi cambiamenti della storia…che attendiamo con ansia ma…siamo sempre qui a cantare “vedrai che cambierà, forse non sarà domani, ma vedrai che cambierà…”

    Un caro abbraccio e buona giornata anche a te…

  7.   faralunaon 05 Giu 2008 at 17:56

    Mi trovo d’accordo con ciò che hai scritto alla fine:si sta molto più attenti a quello che interessa personalmente,il resto…bè può passare in cavalleria,come si suol dire…

    Un bacio.faraluna

  8.   Hellcaton 05 Giu 2008 at 23:47

    Mi allineo ai commenti di chi mi ha preceduto, per quanto banale sia, ma non ci sono altre parole da aggiungere.

    Confesso che non conoscevo questo testo, che leggere con il senno di poi da brividi di commozione.

    Un bacione

    Hell