Ago 02 2007

2 agosto 1980

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Da un estratto di un mio articolo!

 

 

Una stazione che conosco bene, quella di Bologna.
Adorata Bologna, città dei miei sogni e dove spero di potermi trasferire più in là.
Bologna rossa, sanguigna e cocciuta.
Bologna del ’77 dove Francesco Lo Russo, studente ventenne, fu colpito alle spalle da un proiettile "vagante" e nessuno mai venne condannato per questo.
Bologna scossa da una strage ventisette anni fa, il 2 agosto 1980 alle10.25.87 morti e oltre 200 feriti.
Ho sentito ieri che coloro i quali sono stati ritenuti responsabili dell’attentato, Valerio Fioravanti e la sua compagna Francesca Mambro, lavorano per l’associazione "Nessuno tocchi Caino".
Furono verificate implicazioni con Licio Gelli, capo della P2 e con alcuni membri del Sismi, questi utimi furono condannati per depistaggio delle indagini.
Ora, ritengo personalmente che, ogni atto terroristico sia deprecabile, sia esso rosso che nero, anche se, obiettivamente le modalità sono state sempre di gran lunga diverse ma, scusate tanto, rivedendo alcuni fatti mi rendo conto che la legge non è assolutamente uguale per tutti e questo mi fa incazzare di brutto; dovrei scusarmi per il francesismo ma, sinceramente me ne infischio!Piccola riflessione: perchè tutti i compagni che negli anni ’70 hanno avuto ruoli attivi ed anche un pò oltre l’attivismo vengono perseguitati ancora oggi?
Condanne senza un minimo di prove… è democrazia questa?
Condanne senza mai avere impugnato un’arma…è democrazia questa?
Condanne a "morte" senza un processo…è la cosa più raccapricciante in uno Stato che si definisce democratico e dove la pena di morte non è contemplata dalla Costituzione.
Mi va bene che chi abbia commesso atti terroristici venga processato e condannato ma, che questo valga per tutti non solo per chi stava dietro alla P2 o chissà anche a Gladio, che si fanno 10 anni di galera e poi fuori a fare i santocchi.
Renato Curcio, brigatista rosso che, non ha mai ucciso nessuno, anche lui ha avuto il permesso di insegnare ma, stranamente per un ritardo è stato messo subito dietro alle sbarre.
La signora Mambro si è fatta mettere incinta in modo tale che la sua situazione fosse incompatibile con il carcere; ha approfittato della sua condizione di donna!
Servizi segreti deviati, depistaggi, telefoni sotto controllo, giudici che saltano in aria, banche che esplodono, bombe davanti all’Altare delle Patria.
Aerei che cadono, istruttorie che durano l’arco di un ventennio o addirittura trentacinque anni per poi giungere ad un nulla di fatto e, paradossalmente addebitare le spese giudiziarie alle parti civili, cioè ai parenti delle vittime. Chiaro che parlo della strage di Piazza Fontana dove tutti gli indagati sono stati prosciolti, dove un deputato di AN si permette di dire che le imputazioni sono man mano cadute perchè rappresentano il risultato di invenzioni da parte di una sinistra giudiziaria che voleva confondere e depistare per attribuire alla destra il periodo delle stragi, quello della "strategia della tensione" per intenderci.
Che faccia di bronzo o, piuttosto dovrei dire, faccetta nera, On. Fragalà?
Qui mi sorgono moltissimi altri dubbi a proposito di una questione molto delicata che non mi da pace e di cui parlerò in seguito.
Ma dove diavolo viviamo?
Cara Bologna, quanti martiri hai dato?
Quelli immortalati sulla facciata del tuo Palazzo Municipale, morti per la Resistenza Italiana a quelli della stazione; quelli che armati solo di un’Idea, furono uccisi a tradimento e per il quale nessuno mai venne condannato perchè stava dentro una macchina "BLU".
E la storia continua ma, non dimentichiamo che viene scritta dall’uomo; non fermiamoci quindi a ciò che ci raccontano, andiamo sempre oltre e guardiamo gli avvenimenti sempre a 360° in barba a chi vuole propinarci ciò che più fa comodo per tenere a bada il Popolo.
Come disse Antonio Gramsci: Istruitevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi perchè avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.

 

A.S.

 

 

L’articolo in versione integrale lo trovate su http://infondoaimieiocchi.blogspot.it/

 

 

 

 
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4 commenti




4 Commenti to “2 agosto 1980”

  1.   Ciceruacchioon 02 Ago 2007 at 11:18

    Tovarish ciao! Ho letto attentamente questo post, mentre il collegamento al post integrale, sembra avere dei problemi; comunque non ha importanza perché, al di la delle mie conoscenze sull’accaduto, ciò che dici e scrivi è più che sufficiente per valutare l’azione squadrista. L’importante è ricordare sempre ed a tutti quella che, secondo me, è stata l’azione fascista più efferata dopo la caduta del fascismo stesso. Gente del genere, purtroppo, ancora esiste ed influenza la vita democratica del nostro paese; la loro “abilità” risiede tutta nell’arte del camuffamento: si confondono con la Costituzione, le leggi ed i cavilli legali che consentono loro addirittura di accomodarsi nei due rami del parlamento. Un cosa è certa: possono camuffarsi come vogliono, ma noi, su suggerimento del compagno Gramsci, ci siamo istruiti(e continuiamo) e siamo sempre “agitati” per fare in modo che pantegane del genere rientrino nelle fogne. Oltre a ciò, come sai, personalmente sono pure “’ncazzato, ateo e comunista per scelta.” In fede Ciceruacchio, now!

  2.   celiaon 02 Ago 2007 at 17:56

    Squadristi, camuffamento, fascisti…dice bene l’amico Ciceruacchio…dici bene tu Tovarish…

    Ci sono certe cose che quando mi tornano in mente mi fanno…male. Fatti così avrebbero dovuto insegnare tanto a tutti… invece…

    Gramsci il sardo Gramsci…. Istruitevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza…

    Comincio ad essere pessimista ma l’intelligenza forse non basta e agitarsi nemmeno e organizzarsi neppure…

    Vedo grigio Tovarish….sarà che gli intelligenti e quelli agitati e quelli che si sanno organizzare sono sempre di meno?

    Noi rimaniamo nel gruppo però…vero Compagna?

    Saludos Sardos

  3.   cartabaggianaon 03 Ago 2007 at 09:00

    ..e a proposito di gramsci, com’è che il sito più documentato con tutte le sue opere on line sia americano e non italiano? com’è che all’estero (ancora negli stati uniti) viene considerato e stimato e ricordato molto più che in italia?

    le risposte naturalmente ci sono, eccome..come per tutto ciò che tu evochi nel tuo post.

    ne approfitto per dirti che sono tornato su tiscali.

    Ciao!

  4.   graziaon 03 Ago 2007 at 09:51

    per il copia incolla del post vai nel blog di Riccardo, purtroppo non posso togliere il blocco fino a stasera…

    un abbraccio..

    (ci sentiamo dopo)